Spagna, centinaia di manifestanti in piazza contro la richiesta d’indipendenza della Catalogna

Centinaia di manifestanti si sono riuniti al di fuori del Consiglio Comunale di Madrid, dove il presidente catalano Carles Puigdemont ha tenuto un incontro sull’indipendenza, questo lunedì.

Il governo spagnolo accusa Puigdemont di ricattare lo Stato e cercare di proclamare l’indipendenza per la Catalogna, che non è consentita dalla Costituzione Costituzionale.

Il presidente regionale catalano, Carles Puigdemont, si è impegnato a proseguire i piani per ottenere un referendum di indipendenza contro il governo spagnolo a Madrid; “Non ci arrenderemo mai nella nostra intenzione di permettere ai catalani di votare“, ha detto Puigdemont in un raro discorso svoltosi all’interno del municipio di Madrid. “Se non c’è una proposta concordata a causa della mancanza di volontà del governo spagnolo, l’impegno del governo catalano è democraticamente inviolabile“.

La coalizione di governo della regione, “Insieme per Sì“, ha già elaborato un disegno di legge transitorio sulla struttura fondamentale e sul funzionamento di un ipotetico stato catalano, che diventerà legge immediatamente se il governo spagnolo bloccherà il referendum.

Secondo quanto riferisce ‘El Pais‘, all’inizio di quest’anno, la legislatura catalana ha approvato una procedura accelerata per il passaggio di leggi nel tentativo di limitare la capacità dell’opposizione regionale e del governo centrale di contrastare il movimento di secessione. La legge transizionale comprende i passi che i giudici e i poliziotti dovrebbero seguire se vogliono mantenere il loro posto di lavoro, nonché le disposizioni per l’appropriamento dei beni che sono attualmente di proprietà del governo centrale.

Le minacce e i ricatti ricevuti sono inammissibili“, ha detto Rajoy, primo ministro dal 2011, a una conferenza stampa prima di lunedì, mentre riferendosi al disegno di legge afferma che: “Non entrerà mai in vigore, e la sovranità nazionale continuerà“.

Mario Barba