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Bufera su Flavio Insinna: a “Striscia la notizia” letto il suo libro giudicato antifemminista

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Questa sera il tg satirico ideato da Antonio Ricci ed attualmente condotto dal duo comico Ficarra e Picone, cioè “Striscia la notizia”, punterà i riflettori su un volto noto della televisione italiana: Flavio Insinna, attore e conduttore delle ultime edizioni di “Affari tuoi”. In particolare, verranno letti alcuni passi di un libro che Insinna ha pubblicato con Mondadori nel 2012, quindi ben 5 anni addietro. Il libro in questione è “Neanche con un morso all’orecchio” e racconta alcuni momenti salienti della vita dell’ex allievo di Gigi Proietti.

Nel libro, come si evidenzierà anche in puntata, sono state scritte delle frasi dure, crude, alcune delle quali sono state giudicate come antifemministe. La gravità di queste parole deriverebbe anche dal fatto che, trattandosi appunto di un libro, le frasi saranno state di certo più volte revisionate nel lungo processo di editing che porta alla pubblicazione di uno scritto di tale portata. Le parole incriminate riguardano, soprattutto quelle che Flavio Insinna dedica ad un’infermiera incontrata nel reparto di terapia intensiva, quando lui ed i suoi familiari si recavano a trovare il padre qui ricoverato. Non solo Insinna ha descritto la donna come “bassetta” e “bruttina”, ma l’uomo si è lasciato andare ad uno sfogo letterario su ciò che avrebbe voluto fare alla donna soltanto perché questa aveva deciso di non farlo entrare nella stanza del padre, dando la precedenza alla madre ed alla sorella (e  considerato che potevano entrare non più di due persone per volta la donna ha agito nel rispetto delle regole).

Queste le parole durissime e violentissime, riportate a pagina 88, nel capitolo intitolato “Vedrai che andrà bene”: «Arriva alla sua auto, apre lo sportello e non fa in tempo a salire, arrivo da dietro, la prendo per il collo e le sbatto la faccia contro la sua automobilina nuova nuova, comprata in sedici comode rate. Perde sangue dal naso, ma non è svenuta. La giro verso di me perché mi guardi dritto in faccia. “Oh, mi senti? Allora senti bene brutta testa di cazzo, non ti azzardare mai più a lasciarmi fuori dalla stanza di mio padre. Il regolamento te lo ficchi dritto su per il culo e vedrai che provi anche un po’ di piacere… Ce l’hai un padre?… Rispondi brutta nana stronza!” … E se provi a denunciarmi io domani torno e ti ammazzo con le mie mani… Se domani incontro di nuovo la bassetta stronza con gli occhiali le offro un caffè e provo a parlarle con calma. E poi le spacco il naso sul bancone del bar».

In un’intervista del 2012, rilasciata ai microfoni di Michela Auriti per “Oggi”, Insinna, interpellato proprio sulle dure parole utilizzate contro l’infermiera, ha dichiarato di non voler ritrattare nulla di quanto scritto nel suo libro.

Maria Mento