Pola, bimbo strangolato e ritrovato in mare: è giallo sulla sua morte

 

 

 

 

 

 

 

Un bambino di soli tre anni è stato rinvenuto cadavere nelle acque di Vallelunga. Ci troviamo a Pola (Croazia) e gli inquirenti hanno ripescato il bimbo dal mare su segnalazione della madre, che aveva precedentemente denunciato la scomparsa del piccolo nella giornata di martedì.

Il ritrovamento è stato effettuato nella mattinata di ieri. A quanto sembra, la stessa madre del bambino ha portato le forze dell’ordine sul luogo dove poi è stato ritrovato il corpicino, e non ha tentato nemmeno di gettarsi in acqua per tirare fuori il figlio. Questo  su di lei tutti i sospetti possibili, anche perché non solo non ci si spiega il gesto innaturale di una madre che non tenta di soccorrere il figlio (come se avesse saputo già da prima che non c’era più niente da fare) ma soprattutto non ci si spiega come la donna potesse conoscere il luogo esatto dove il corpo del bimbo è stato occultato. Al momento, la donna è annoverata tra i principali sospettati, insieme ad altre tre persone.

Non si conoscono ancora le motivazioni che hanno portato a questo gesto insano, ancora più mostruoso se si pensa che si tratta di un bambino così piccolo. Quello che è certo è che, senza ombra di dubbio, si tratta di un omicidio: il bimbo non è caduto in acqua accidentalmente, ma è stato prima strangolato (sono stati rintracciati segni inequivocabili sul suo collo) e poi gettato in acqua, quando la morte era per lui già sopraggiunta.

Maria Mento