Torturarono e impiccarono il cane Angelo, condannati a un anno e quattro mesi

Avevano torturato un cane randagio fino a farlo morire. Non contenti, avevano ripreso il tutto postando il video su Facebook. Dopo quasi un anno, il tribunale di Paola, in provincia di Cosenza, ha emesso una sentenza di condanna per i quattro responsabili, ai quali è stata comminata una pena di un anno e quattro mesi ciascuno.

Il giudice monocratico del Tribunale di Paola, Alfredo Cosenza, ha accolto interamente la richiesta della pubblica accusa, infliggendo il massimo della pena ai quattro responsabili della tortura nei confronti del povero animale.

L’episodio è avvenuto nel giugno scorso a Sangineto, in provincia di Cosenza: il cane Angelo è stato dapprima torturato ed in seguito barbaramente impiccato. Il badile utilizzato dagli imputati per colpire l’animale è stato inoltre confiscato.

Una violenza “crudele e ingiustificata”, come sostenuto anche dal pubblico ministero del Tribunale di Paola, particolarmente evidente anche dal video che i quattro decisero di postare su Facebook per bellarsi di un gesto così efferato nei confronti di una creatura indifesa.

Per loro, assenti nel momento della sentenza, è prevista però la sospensione della pena, subordinata all’esecuzione di sei mesi di lavori di pubblica utilità presso associazioni a tutela degli animali, oltre al risarcimento di duemila euro per ognuna delle venti associazioni animaliste costituitesi parte civile nel processo.