Stop agli sbarchi in Sicilia per il G7, 1449 migranti dirottati verso il porto di Napoli

Durante 10 ore consecutive di soccorso la ‘Prudence‘, la nave di soccorso di Medici Senza Frontiere, ha fornito supporto medico ad oltre 12 imbarcazioni al cui interno vi erano 1449 persone.

Nessun’altra imbarcazione è riuscita a dare una mano alla ‘Prudence’ che si trova adesso in una situazione di sovraffollamento e che dovrà navigare fino al porto di Napoli fino allo sbarco previsto per Domenica.

La decisione di procedere verso il porto di Napoli anziché sbarcare in Sicilia è dovuta al G7 che si sta tenendo in questi giorni a Taormina, dove le più alte autorità dei Paesi di tutto il mondo si trovano a discutere dei problemi del pianeta, noncuranti però del disagio che stanno causando all’intera Sicilia che ha visto spesi oltre 40 milioni di euro per la costruzione di una “fortezza dorata” e una pista di atterraggio che diventeranno presto inutili e inutilizzabili.

Il coordinatore delle operazioni di ricerca e soccorso di Medici Senza Frontiere, Michele Trainiti, dichiara: “In questo momento, nonostante le nostre richieste di supporto fatte alle autorità italiane, nessuna nave militare o commerciale è stata inviata in nostro aiuto per assisterci in questa situazione disperata. Dove sono gli altri? L’Unione Europea ha deciso di venir meno al dovere di proteggere vite in mare?

Poi ha continuato aggiungendo: “La situazione nel Mediterraneo continua ad essere insostenibile, con persone che muoiono ogni giorno. Chiediamo ancora una volta all’Unione Europea e ai leader del G7 di creare dei canali legali e sicuri per chi è in cerca di protezione. Chiediamo inoltre il dispiegamento, al piú presto, di un meccanismo proattivo di ricerca e soccorso in mare come unica soluzione concreta per ridurre le morti e la sofferenza in mare“.

Mario Barba