G7 e migranti: “Gli Stati sono Sovrani: fissare limiti all’immigrazione, sì al controllo dei confini”

Il G7, che sta vendendo impegnati in questi giorni i sette leader dei Paesi più sviluppati ed importanti della terra (tranne la Russia) sta vedendo i capi di Stato confrontarsi su temi particolarmente sensibili, come quello dell’immigrazione, del clima, della sicurezza e terrorismo. 

I leader che partecipano sono Justin Trudeau per il Canada, Paolo Gentiloni per l’Italia, Emmanuel Macron per la Francia, Angela Merkel per la Germania, Shinzo Abe per il Giappone, Theresa May per il Regno Unito, Donald Trump per gli USA e poi il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker e Donald Tusk, presidente del Consiglio Europeo.

Per quanto concerne l’immigrazione, tema che ha occupato la prima giornata dell’incontro, il testo della bozza alla quale si sta lavorando è rivoluzionario. Si è infatti sostenuto che “Pur sostenendo i diritti umani dei migranti e rifugiati, riaffermiamo i diritti sovrani degli Stati di controllare i loro confini e fissare chiari limiti ai livelli netti di immigrazione, come elementi chiave della loro sicurezza nazionale e del loro benessere economico”. Più controverso il tema del clima; le posizioni dei negoziatori, secondo le prime informazioni, sono ancora ‘distanti’ e Trump starebbe valutando le posizioni europee circa gli accordi di Parigi.