Rita Pavone si confessa: dalla vita privata agli incontri con Elvis, Pelè e Barbara Streisand

Rita PavoneUna Rita Pavone senza peli sulla lingua quella che si è ‘confessata’ in un’intervista al Corriere della Sera, nel corso della quale ha raccontato e svelato molti dettagli riguardanti la sua vita pubblica e privata. A cominciare dal fatto che non ama soprannomi come Pel di Carota, Gian Burrasca e la Zanzara ma preferisce essere chiamata Rita. Poi ha rivelato che alla nascita pesava sei chili, “un piccolo Buddha”, tanto da guadagnarsi un articolo sulla Stampa di Torino e ha aggiunto che ancora oggi si stira da sola le camicie, “prima il colletto, poi le maniche, poi la parte della spalla e poi tutto il davanti. Poi si passa all’ altra manica”. Ma Rita Pavone è anche e soprattutto una cantante che ha venduto oltre 50 milioni di dischi in tutto il mondo e, nel corso dell’intervista ha sottolineato di aver sempre pensato “di essere privilegiata”, aggiungendo poi che la sua canzone preferita, che ha venduto un milione e mezzo di dischi, è “Cuore”. Tra i suoi più grandi rimpianti c’è il futuro mancato negli Usa: “A 19 anni mi ero già esibita alla Carnegie Hall di New York da sola. La sala era piena, fuori c’erano quattro giri di coda. Sarei rimasta anche se avessi dovuto passare il resto della vita a cantare a Las Vegas”. Il rimpianto è legato al fatto che negli Stati Uniti avrebbe imparato un sacco di cose: “La mentalità americana – ha raccontato – è diversa dalla nostra, non lasciano nulla al caso. Una volta vidi Sammy Davis Jr al Copacabana: diceva delle cose che sembravano improvvisate e invece se le era studiate a memoria prima. Non ho mai amato il cantante rigido davanti al microfono, i miei modelli erano Judy Garland, Delia Scala e Caterina Valente”.

Non rimase perchè allora era minorenne ed era il padre a prendere le decisioni: “Mi sono sentita come una studentessa brava che vuole andare all’ università e i genitori glielo negano. Mi avevano sacrificata” anche se ha aggiunto che sua madre con molta probabilità non voleva tornare in Italia. Pur essendo stato un padre padrone, la Pavone ha spiegato che dovendo scegliere tra papà e mamma “scelgo lui, più sincero, mamma era più nebulosa, complicata. Mio padre è stato il mio più grande sostenitore e anche se poi ci siamo persi, ho il rammarico che non ci siamo mai chiariti”. Un’ “Alice nel Paese delle Meraviglie”, Rita Pavone che incontro Elvis Presley a Nashville: “Dovevo registrare il terzo Lp americano con Chet Atkins. Seppi che quella sera sarebbe venuto e chiesi di vederlo. No chance, risposero. Allora finsi di piangere per commuoverli e promisero di provarci. Dovevo fare la brava, però, non prendere iniziative. Finalmente The King arrivò, intorno a mezzanotte, preceduto dal gruppo, dall’ avvocato, dalle segretarie. Poi lui. Indossava Ray Ban gialli che in Italia non si vedevano, camicia blu con colletto e polsini neri, catena d’ oro al collo che sembrava di una bici tanto era grossa”.

Un incontro toccante ed emozionante: “Lui mi guardò e disse: ” Oh, you are the italian girl, I know you”, tu sei la ragazza italiana, ti conosco. Mi aveva vista all’ Ed Sullivan Show, il programma televisivo più famoso del momento, il precursore del David Letterman Show: c’ ero stata già tre volte, mi sembra. Non ci potevo credere! Allora mi feci coraggio e gli chiesi una foto, con il mio inglese maccheronico. Rispose: “I’ll give you something more “, ti darò qualcosa di più. Chiamò un’ assistente e mi fece portare un dipinto che lo ritraeva, grande come un poster, con scritto: Best wishes to Rita Pavone. Poi mi fece una carezza e se ne andò”. Ma la Pavone, che da quasi 50 anni abita in Svizzera sul Monte Generoso (ma con doppia cittadinanza, “pago le tasse anche in Italia”, ha incontrato anche Barbara StreisandPelè che una volta all’aeroporto di Mosca la chiamò a squarciagola per fare una foto. Resta però un grande rimpianto, ovvero quello di non aver ottenuto i riconoscimenti che avrebbe meritato anche in Italia: “se fossi nata a Londra – ha spiegato – sarei già Dama”.

Daniele Orlandi