Correva nudo in piazza urlando “Allah Akbar”, tunisino espulso: un anno dopo è ancora in Italia

Il suo nome è Bargaoui Marouene, è un tunisino arrivato nel 2011 a Lampedusa e che ha alle spalle un bel curriculum criminale, composto da spazio di droga, rapina, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale, procurato allarme. Il 23enne tunisino, che viveva a Padova, era stato fermato il primo ed il 15 luglio del 2016, mentre in Prato della Valle correva nudo gridando ‘Allah u Akbar’ e diffondendo il panico. 

L’uomo era in stato di alterazione psico fisica ed aveva diffuso il panico in mezzo alla gente che stava tranquillamente passeggiando. Quando i passanti avevano chiamato la polizia, questi avevano cercato di calmarlo ma il ragazzo era scappato correndo verso la basilica di Santa Giustina. Quindi aveva schiaffeggiato e morso due poliziotti ed era stato denunciato.

La polizia l’aveva bloccato e la prefettura di Padova aveva deciso di espellerlo del paese a causa di tutti i reati commessi fino a quel momento che lo qualificavano come pericolo. Tuttavia giovedì mattina le forze dell’ordine, alle dieci di mattina, l’hanno trovato a Rubano in stazione. L’uomo era rientrato in Italia senza alcuna autorizzazione e quindi è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza, alla stazione di Padova centrale.

Roversi Mariagrazia