Il ‘gioco’ choc degli 11enni: sdraiarsi in strada e scansarsi prima che le auto li investano

La chiamano roulette russa della strada, è solo l’ennesima follia dei ragazzini che rischiano la vita per provare un no ben precisato brivido. Il brivido, forse, di toccare la morte con un dito. Prima c’erano quelli che si sdraiavano sulle rotaie e si scansavano quando il treno stava per investirli, poi è stato il turno di quelli che lo fanno sulle strade. Come è avvenuto a Mestre, in via Rossignago, dove venerdì pomeriggio un gruppo di ragazzini (cinque per la precisione), studenti fra gli 11 ed i 13 anni, si sono sdraiati in mezzo alla strada dopo essere usciti da scuola, l’Ungaretti di Spinea.

Hanno lasciato la cartella sul marciapiede, si sono armati di smartphone e hanno ripreso i loro compagni che si sdraiavano vicino alla curva, costringendo le auto a frenare per non investirli. A dare gli ordini era il ‘leader’ del gruppo, un ragazzino poco più grande degli altri, il cui compito era quello di urlare ai compagni quando alzarsi e quanto aspettare.

“Ti avevo detto che dovevi aspettare, ti sei alzato troppo presto!” ha urlato ad un ragazzino che si è alzato perché terrorizzato da uno scooter che sopraggiungeva ad alta velocità. Un gioco della follia, dove si sfiora la morte giocando con la propria vita e con quella degli altri.  

Roversi Mariagrazia