Lancio missili Corea del Nord. Premier giapponese: “Azioni specifiche contro Pyongyang”

Non si fa attendere la risposta del primo ministro giapponese Shinzo Abe all’ennesimo test missilistico di Pyongyang. Dopo aver confermato quanto battuto dalle agenzie di stampa circa il raggio d’azione di questo ultimo missile lanciato dalla Corea del Nord, un raggio di 450 km, il premier nipponico ha affermato di star lavorando “con gli Stati Uniti per prendere azioni specifiche atte a dissuadere la Corea del Nord.”

Inoltre, il Giappone conferma di aver già avviato delle strette relazioni con la Corea del Sud ed altri paesi, così come “concordato al recente G7“, mentre il capo di gabinetto del Giappone, Yoshihide Suga, ha dichiarato che il lancio di missili della Corea del Nord nasconde dei rischi per il traffico aereo della zona.

Perplessità è stata espressa è stata espressa anche dalla Russia, la quale ha però esortato la comunità internazionale alla temperanza: “Siamo davvero preoccupati per la situazione- ha detto il viceministro degli Esteri Vladimir Titov-. Nel frattempo, però, invitiamo i nostri partner a dar prova di moderazione, anche quando si tratta di attività militari nella regione.”

Il riferimento, neppure troppo velato, è ovviamente agli Stati Uniti. Proprio in questi giorni, infatti, Washington aveva fatto giungere sul posto una terza portaerei, E’ la tanto sbandierata ‘armada’ del presidente Trump. Adesso, bisognerà solo attendere la reazione americana.