Attentato Bagdad: l’Isis rivendica l’attacco alla gelateria

Sono passati solamente otto giorni dall’attentato che ha sconvolto Manchester, prima che l’Isis colpisse nuovamente a Bagdad uccidendo circa 30 persone in due distinti attacchi bomba: il primo attentato si è verificato ieri sera in una delle gelaterie più famose della capitale irachena, mentre la seconda si è verificata questa mattina vicino all’ente delle pensioni nei pressi del Ponte dei Martiri.

Il primo attacco è stato congegnato in funzione del Ramadam: il periodo sacro è cominciato da pochi giorni ed obbliga i fedeli a rispettare un rigoroso digiuno della durata di un mese  che si svolge durante le ore diurne, quindi, nelle prime ore serali tutti i musulmani si affollano nei luoghi di ristoro per rifocillarsi. La bomba ha distrutto completamente la gelateria uccidendo 15 persone e ferendone altre 27. Stesso numero di morti nel secondo attacco terroristico che ha visto, però, coinvolte molte più persone (sarebbero almeno 70 i feriti) tra le quali anche alcuni bambini.

Sebbene ci fossero pochi dubbi sulla matrice dei due attentati, oggi l’Isis ha voluto rivendicare le due autobombe, ribadendo ancora una volta la necessità di sgominare un gruppo terroristico che causa la morte di migliaia di persone ogni anno. Terrificanti le scene dell’esplosione alla gelateria che sono state riprese dalla telecamera di sicurezza posta all’esterno dell’esercizio: