Germania, giovane stuprata in un campeggio. Fidanzato chiama soccorsi ma non viene creduto

Una coppia di fidanzati in vacanza presso un campeggio vicino Bonn, in Germania, è stata aggredita da un uomo armato di machete. A riportare la vicenda sono i media locali, i quali raccontano con dovizia di particolari come il tragico evento abbia avuto risvolti addirittura grotteschi.

Stando alle ricostruzioni, infatti, la coppia si trovava nella propria tenda quando un uomo, identificato come un ghanese richiedente asilo, li ha aggrediti brandendo un machete. Subito dopo ha preso con sé la ragazza, 23enne, e l’ha trascinata nella boscaglia della riserva naturale lì nei pressi, violentandola. Frattanto, il fidanzato ha immediatamente allertato la polizia, che però, durante la chiamata, non ha creduto alla vicenda. L’operatrice, infatti, avrebbe risposto con diffidenza alla chiamata d’aiuto, chiedendo dove si stesse consumando lo stupro. Subito dopo aver agganciato, nessuna pattuglia è arrivata sul luogo del crimine.

E’ stato solo in seguito ad una seconda telefonata, che gli agenti sono accorsi ad aiutare la coppia. Come ha confermato il protavoce della polizia di Bonn, Franl Piontel, “l’ufficiale del centro di controllo, inizialmente non ha categorizzato correttamente le circostanze della prima chiamata e ha reagito in modo inappropriato. Anche il secondo contatto è stato eseguito in maniera non corretta (l’ufficiale avrebbe infatti domandato se era uno scherzo, ndr)”.

Appena raggiunti dai soccorsi, la ragazza è stata immediatamente condotta in ospedale. Esami clinici hanno confermato lo stupro. L’aggressore, frattanto, è stato identificato ed arrestato a seguito di una segnalazione a parte di un cittadino, che lo avrebbe riconosciuto grazie alla foto identificativa diffusa dalla polizia. Il test del Dna ha confermato la corrispondenza con l’autore della violenza sessuale.