Bimbo morto per otite, il medico omeopata nella “setta” che aspettava l’Apocalisse

Emergono ulteriori particolari molto inquietanti in merito alla vicenda che ha visto come protagonista un bimbo di soli 7 anni, Francesco, deceduto per un’otite curata con metodi omeopatici e non tradizionali. Quando i genitori si sono finalmente convinti a portarlo in ospedale, era già troppo tardi: l’infezione aveva già raggiunto l’encefalo, e il piccolo è morto qualche giorno dopo.

Pare che Massimiliano Mecozzi, il medico che aveva convinto i genitori di Francesco ad utilizzare ancora una volta i farmaci omeopatici – che funzionarono nelle precedenti otiti che avevano colpito il bimbo – anche quando la situazione sembrava progressivamente aggravarsi, fosse iscritto ad una sorta di “setta”, un gruppo mistico che riteneva la preghiera unico mezzo per guarire.

Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, la setta prendeva il nome di “Roveto ardente” e svolgeva le proprie ‘attività’ in provincia di Varese. Il medico aveva perfino deciso di abbandonare il suo lavoro da omeopata per trasformarsi in magazziniere: tanto, per lui e la sua setta, nel 2008 sarebbe giunta l’Apocalisse.

Constatato il fatto che il mondo non fosse finito, Mecozzi si iscrisse di nuovo all’Ordine dei medici e riprese a curare esseri umani con la medicina omeopatica.

“Non può essere considerato il colpevole – ha detto la moglie del medico – Ha solo consigliato una terapia”.