Brasile, un morto e oltre 40 persone morse da pipistrelli vampiri

La morte dell’uomo è il primo caso registrato di rabbia umana, trasmessa da un pipistrello, dal 2004 in Brasile.

Le vittime riferiscono di svegliarsi per poi trovare le loro lenzuola imbevute di sangue, è l’ondata più grande di attacchi mai registrati nella regione.

Una delle vittime, Matheus Andrade, che vive nel centro storico della città ha dichiarato: “Sono stato morso tre volte. Quando mi sono svegliato la mattina, ho trovato che il letto bagnato. Pioveva durante la notte e pensavo che l’acqua fosse caduta. Ma era il mio sangue. È stato uno shock. La ferita era minuscola ma profonda, il sangue era scuro e denso e la zona interessata non smetteva di sanguinare nemmeno quando provavo a lavarla“.

Edivalson Francisco Souza, il 46enne che è morto, stava mungendo una mucca in un’azienda agricola a Paramirim, quando accidentalmente calpestò un pipistrello affetto da rabbia che gli morse il piede. L’agricoltore pulì la ferita ma non si recò da nessun medico.

Tre settimane più tardi, dopo essere stato ricoverato per sette giorni per mal di testa, nausea, ansia e respiro affannoso, Edivalson ricordò l’incidente. E’ stato trovato positivo alla rabbia, ma era troppo tardi per somministrare il vaccino e morì poco dopo nel marzo di quest’anno.

Il capo dell’unità di sorveglianza, Aroldo Carneiro, afferma che: “Il centro della città non dispone del cibo necessario agli esseri ematogeni (che si nutrono di sangue) come cavalli e bovini. I pipistrelli vampiri devono trovare un’alternativa per vivere, così mordono cani e gatti, e quando questi non sono disponibili, si rivolgono agli esseri umani“.

Mario Barba