Donald Trump spinge gli Stati Uniti fuori dagli accordi di Parigi

L’annuncio che durante il summit di Taormina non si era giunti ad alcun accordo sulla questione clima ed il malumore esternato dal cancelliere tedesco, Angela Merkel, all’indomani del G7 in una dichiarazione pubblica in cui aveva affermato che l’Europa doveva provvedere al proprio futuro con le sue sole forze, aveva fatto temere che Donald Trump potesse applicare le proprie farneticazioni sul riscaldamento globale e sull’inquinamento ambientale.

Un successivo tweet del presidente USA in cui scriveva: “Prenderò la mia decisione finale sugli accordi di Parigi la prossima settimana”, aveva fatto sorgere un barlume di speranza che i timori fossero infondati, ma oggi è arrivata un’indiscrezione che confermerebbe le più nere aspettative: due fonti non specificate, ma con informazioni di prima mano sulla decisione di Trump hanno dichiarato ad ‘Axiom News‘ che il presidente USA ha già deciso da tempo di non rispettare gli accordi presi a Parigi nel 2015 e che spingerà per l’uscita degli Stati Uniti dal patto.

Se l’indiscrezione venisse confermata dall’annuncio ufficiale di Trump ci troveremmo di fronte ad una decisione storica e ad una spaccatura nei rapporti tra i paesi dell’Unione Europea e gli Stati Uniti. Gli accordi sul clima firmati a Parigi nel 2015 rappresentavano una svolta storica verso la salvaguardia dell’ambiente in cui ben 195 paesi si impegnavano a limitare il consumo di combustibili fossili. Una decisione storica, appunto, perché per la prima volta i paesi industrializzati focalizzavano la propria attenzione non sul mero interesse economico, ma sui danni causati all’ambiente dalle emissioni delle industrie.

Il G7 doveva essere l’occasione in cui i leader mondiali confermavano il proprio impegno a rispettare gli accordi presi in quella sede, ma per volere di Trump non si è giunti ad un accordo e ci si appresta ad osservare impotenti al menefreghismo di un paese il cui leader non ha lungimiranza ed il cui interesse è limitato ai guadagni delle lobby.