Amatrice, pedofilo si finge sismologo per adescare le giovani vittime del sisma

I terremotati non hanno dovuto subire solamente il sisma, la perdita di cari e delle loro case e l’inesorabile lentezza del governo. A mettersi in mezzo ad una comunità ferita è stato anche un pedofilo, un adescatore di minori: ai suoi occhi non c’era occasione migliore per ottenere i suoi vantaggi che infiltrarsi in un contesto confusionario e tragico come quello di Amatrice, il paese diventato simbolo del terremoto.

Mentre su Internet si moltiplicavano le offerte e le raccolte fondi per i terremotati, non sempre a fin di bene, un soggetto, Lorenzo S.B., di 54 anni, comincia ad aggiornare le pagine di Amatrice sulle scosse e sulle vittime che il terremoto sta causando (siamo nei primi giorni dopo il sisma di agosto). La gente di Amatrice non ha dubbi: Lorenzo, anche se abita in Francia, si spaccia per un addetto della Prefettura e dice di poter essere l’uomo giusto per velocizzare l’arrivo dei container, degli aiuti alimentari e del vestiario. Lorenzo contatta gli abitanti di Amatrice in privato ed in pubblico, sostenendo che grazie ai suoi agganci riuscirà a dare loro un tetto ed una vita nuova.

Lorenzo sul suo profilo Facebook aveva delle fotografie con quelle che sembravano le sue figlie in atteggiamento ambiguo. Pian piano, però, qualcuno comincia a capire che Lorenzo sta rubando un’identità non sua, e allora cominciano ad indagare. Amatrice si divide: chi sta con il misterioso Lorenzo e che vuole vederci chiaro. Alla fine è la polizia a far chiarezza. L’uomo viene da Padova e vive in Francia, è stato detenuto quattro volte per aver posseduto materiale pedopornografico. La polizia lo trovò in possesso di 4 computer, 8 hard disk, 2 CD, e 3 mini hard disk contenenti materiale pedopornografico. Da tempo rubava l’identità di ragazzi per contattare ragazzini ed era anche un mitomane che aveva detto di conoscere l’assassino di Yara Gambirasio.

Roversi Mariagrazia