Nuovi esperimenti militari americani e la Corea del Nord tuona: sono gravi provocazioni belliche

 

 

 

 

 

 

 

Si apre un nuovo capitolo dello “scontro” Stati Uniti-Corea del Nord; questa volta si tratta di nuovi esperimenti militari portati avanti dagli Stati Uniti e che non sarebbero stati affatto graditi dal governo della Corea del Nord. A tal proposito, non si è fatta attendere la risposta del leader nordcoreano, Kim Jong-un, e del suo entourage riguardo alle prove balistiche che sono state condotte dagli americani appena martedì scorso, nella giornata del 30 maggio.

Sotto accusa ci sarebbe il selvaggio imperialismo americano, che secondo quanto rivelato all’agenzia di stato KCNA dal portavoce della Forza strategica dell’esercito popolare coreano si starebbe mostrando in tutta la sua forza con gli esperimenti missilistici americani condotti di recente ed anche nel corso di questa settimana. La Corea del Nord ha fatto sapere che si tratta di una grave provocazione militare che mette in luce l’intenzione, da parte degli Stati Uniti, di far scoppiare una guerra nucleare.

Il portavoce avrebbe anche dichiarato che l’aggressività americana legittima appieno la corsa all’armamento che sta portando avanti la Corea del Nord, a scopo di una futura necessità di autodifesa. Sull’altro fronte, gli Stati Uniti hanno fatto sapere che il test missilistico è stato realizzato non per rispondere alle prove missilistiche della Corea ma per realizzare un programma di prove militari previste ed organizzate già anni addietro. Un test programmato in tempi meno sospetti, dunque, e che dimostra- grazie alle parole pronunciate dal Vice Ammiraglio James D. Syring– che gli Stati Uniti hanno le armi giuste per poter far fronte ad una minaccia molto reale, quale sembra essere quella nordcoreana.

Il governo di Pyongyang ha fatto sapere di non credere a queste ultime dichiarazioni, sostenendo che il governo americano ha in mente di mettere in piedi un bluff, almeno in questo ultimo caso.

Maria Mento