Uber ha alzato i prezzi durante l’attacco sul London Bridge? è polemica, poi la verità

attacco london bridgePolemiche contro Uber nella notte dell’ultimo terribile attacco terroristico nel cuore di Londra, avvenuto ieri sul London Bridge e, poco distante, al Borough Market costato la vita a sette persone (oltre ai 48 feriti, bilancio di oggi). In molti hanno accusato l’azienda di aver alzato le sue tariffe nelle ore dell’attentato mostrano alcuni screenshot che evidenzierebbero l’aggiunta di extra fino a 2,5 volte in più rispetto ai prezzi normali, obbligando le persone che si sono ritrovate coinvolte nell’attacco e che in tutta fretta hanno cercato di far rientro a casa, a sborsare più del dovuto.

 

Molti hanno voluto esprimere la propria rabbia per la beffa subita oltre al danno, ma Uber è intervenuta per spiegare che l’azienda ha semplicemente sospeso i prezzi dinamici in tutta l’area degli attacchi assicurando inoltre che tutti gli spostamenti nell’area interessata saranno gratuite. Il direttore Generale di Uber a Londra, Tom Elvidge ha voluto anzitutto esprimere la vicinanza dell’azienda alle famiglie delle vittime e dei feriti: “i nostri cuori vanno a tutti coloro che sono stati colpiti da un altro orribile attacco nella nostra citta. Vorremmo ringraziare tutti gli autisti che hanno aiutato migliaia di londinesi a tornare a casa la scorsa notte”.

 

“Non appena abbiamo avuto notizia dell’incidente – ha aggiunto – abbiamo immediatamente sospeso i prezzi dinamici su tutta l’area degli attacchi e poco dopo in tutto il centro di Londra, proprio come abbiamo fatto dopo gli attacchi a Manchester e Westminster”. Elvidge ha sottolineato poi: “stiamo anche facendo in modo che tutti i viaggi effettuati nell’area degli attacchi siano da considerarsi gratuiti. Il nostro team sta lavorando con la polizia metropolitana per aiutarli a raccogliere i video degli autisti che si trovavano nella zona”.

Daniele Orlandi