Il bambino siriano simbolo delle atrocità della guerra è vivo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:06

Omran Daqneesh, bambino di 5 anni, è stato uno dei civili sopravvissuti ad un attacco aereo portato dalle truppe di Assad ai ribelli. Quel giorno il piccolo ha perso il fratello ed ha imparato prima del tempo che la vita è fugace, caduca ed ingiusta. La sua foto, scattata mentre si trovava sul sedile posteriore di un ambulanza in stato di shock è divenuta il simbolo delle atrocità causate dalla guerra civile in Siria. Nello scatto Omran è con lo sguardo perso nel vuoto, con il viso pieno di sangue (probabilmente quello del fratello) e con il corpo ricoperto di polvere e detriti sollevati dalle esplosioni, sembra smarrito ed incapace di comprendere cosa è appena accaduto e sopratutto di comprenderne il motivo.

A distanza di mesi un nuovo filmato lo riprende sano e salvo a casa con la sua famiglia. Il servizio è stato girato dall’emittente televisiva libanese affiliata al regime di Bashar Al-AssadAl-Mayadeen‘. L’intervista alla famiglia Daqneesh è stata condotta dalla giornalista filo regime Kinana Allouche, ma è stata trasmessa solo dopo che questa ha postato una fotografia in cui Omar è ritratto in braccio a lei. Nella didascalia della foto si legge: “Il piccolo Omran, quello che è stato utilizzato in una notizia ingannevole in cui si affermava che fosse stato colpito dall’esercito siriano. Adesso vive qui, nello stato siriano con il suo esercito, il suo leader e la sua gente”.

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