Iraq, chi riesce a fuggire dall’Isis viene torturato a morte: ci sono le prove fotografiche

 

 

 

 

 

 

 

Riuscire a sfuggire alle grinfie dell’Isis non garantisce né  la salvezza né la fine delle avversità per i civili iracheni. Un fotografo è riuscito a documentare con le sue immagini le efferate torture che vengono compiute dagli appartenenti alle forze governative locali contro coloro che riescono a mettersi in salvo. Di questo trattamento ne fanno le spese soprattutto gli uomini che sono abbastanza giovani da poter essere ritenuti in forze per poter combattere.

La storia che vi raccontiamo riguarda due giovani fratelli. Nel quartier generale della divisione d’intelligence Emergency Response Division (ERD) quattro soldati hanno compiuto un duro interrogatorio ai danni di Ahmed Abdullah Hassan e Leish Abdullah, che erano riusciti a fuggire insieme alla famiglia da un quartiere di Mosul controllato dall’Isis.

I fatti risalirebbero allo scorso dicembre e- come confermato da altre fonti- ormai si è sicuro che i due ragazzi in questione fossero dei civili. I due fratelli sono stati legati, picchiati, torturati, molestati e umiliati da coloro i quali avrebbero dovuto ricevere aiuto contro il gruppo terroristico. A testimoniare le cruente torture sono arrivate le immagini del fotografo freelance Ali Arkady, e non sono certamente fotografie piacevoli: i due uomini sono ritratti mentre ricevono schiaffi e subiscono altri tipi di violenze. In una foto addirittura si vede un soldato colpire duramente uno dei due ad un occhio, con le dita.

Le torture, secondo quanto avrebbe raccontato ancora Arkady, sarebbero durate tutta una notte ed infine i due fratelli sarebbero stati uccisi. Sebbene sembri che i militari iracheni in questioni siano sotto la supervisione di comandanti statunitensi, Washington ha negato ogni coinvolgimento nella questione e ha affermato di non essere a conoscenza di alcuna violazione dei diritti umani che abbia avuto luogo a Mosul, sostenendo che la forza irachena è sottoposta al controllo della legge Leahy che impedisce di ottenere sostegni militari per compiere abusi nell’ambito dei diritti umani.

Maria Mento