Amministrative: Berlusconi, ‘centrodestra unito può vincere’. Grillo, ‘noi finiti? illusi’

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:50
Berlusconi e Grillo
Berlusconi e Grillo

Un centrodestra che, se unito, può vincere le prossime elezioni. E’ l’analisi di Silvio Berlusconi a poche ore dagli esiti delle amministrative di ieri, in una nota nella quale il leader di Forza Italia ha commentato il risultato elettorale nelle grandi città e nei comuni al voto. “Il nostro modello di centrodestra – ha sottolineato Berlusconi – fondato sui valori cristiani e sui programmi liberali – aggiunge il Cavaliere – ha ottenuto la fiducia di molti italiani e ne potrà attrarre molti altri in vista dei ballottaggi”. Una grande coalizione dunque che sappia “far prevalere le ragioni dell’alleanza fondata su programmi concreti, quando sceglie candidati credibili, espressione – nella gran parte dei casi – non del professionismo politico ma della società civile” è la strategia, secondo Berlusconi, per conquistare il voto degli elettori, con Forza Italia che si conferma ancora una volta “il primo partito di centro destra” ed un M5S che non va comunque sottovalutato perchè, avverte l’ex premier, “sarebbe miope pensare” di farlo.

Concentrandosi sui risultati ottenuti, Berlusconi ha sottolinato che “nella gran parte delle città i candidati sindaco che approdano al ballottaggio ottengono risultati inferiori al 40%. Questo significa che l’elettorato continua ad essere frammentato e che questi dati riprodotti su scala nazionale non autorizzano affatto, come alcuni commentatori fanno troppo frettolosamente, a parlare di avvenuto ritorno al bipolarismo”. Riguardo al calo del Movimento 5 Stelle invece, il leader di Forza Italia ritiene che sia la dimostrazione del fatto “che non sono considerati una forza di governo credibile” ma “tuttavia è un risultato dal quale sarebbe sbagliato trarre conclusioni affrettate per quanto riguarda le prossime elezioni politiche. Il M5S rimane una forza temibile, che sarebbe miope sottovalutare”. Per quanto riguarda Fi, “si conferma nettamente come il primo partito del centrodestra sia per numero totale di voti, sia come radicamento territoriale diffuso in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale – sottolinea nella nota Berlusconi – come dimostrano in particolare i buoni risultati ottenuti in diverse città capoluogo del centro sud. Questo nonostante la penalizzazione legata alla presenza di un grande numero di liste civiche che assorbono l’elettorato di opinione, tipico del nostro Movimento politico“. Ricordando quanto sia “alta e preoccupante” la percentuale degli astensionisti, il Cavaliere ricorda infine che “si tratta di elezioni amministrative, molto condizionate da fattori locali, quindi è saggio non trarne indicazioni affrettate a livello politico generale”.

Dal canto suo Beppe Grillo ha reagito duramente a chi parla di un Movimento 5 Stelle ormai prossimo al fallimento. “Con coerenza – ha dichiarato il leader dei grillini nel suo commento-analisi sul blog – il M5S si è presentato in tutte le città da solo e candidando le nostre persone, senza calcoli elettorali. In molte città, come a Palermo, siamo la prima lista, abbiamo confermato Roberto Castiglion sindaco di Sarego, facciamo gli auguri al neosindaco di Parzanica e ce la giochiamo al ballottaggio in una decina di comuni, tra cui Carrara. Rispetto al 2012 abbiamo decuplicato i ballottaggi e siamo cresciuti in tutte le città in cui ci siamo presentati”. Secondo Grillo i risultati ottenuti non sono altro che “l’indice di una crescita lenta ma inesorabile“.

 

Ma, sottolinea, “tutte le prime pagine dei giornali sono però dedicati al fallimento del Movimento 5 Stelle. Tutti gongolano esponendo raffinate analisi sulla morte dei 5 Stelle, sul ritorno del bipolarismo, sulla debacle del MoVimento, sulla fine dei grillini. L’hanno detto dopo le politiche, dopo le europee, dopo le regionali, dopo il referendum. Fate pure anche ora. Illudetevi che sia così per dormire sonni più tranquilli. Noi continuiamo ad andare avanti per la nostra strada”. Al contrario il movimento è stato secondo Beppe Grillo la “forza politica più presente a questa tornata elettorale, in 225 comuni” a differenza di altri partiti che “si sono cammuffati, soprattutto il Pd che si è presentato in circa metà dei comuni rispetto al MoVimento”. Prossimo obiettivo: “è dare il massimo supporto ai nostri candidati al ballottaggio tra due settimane. A luglio avremo il candidato presidente della regione Sicilia, a settembre avremo il candidato premier”, per rendere la Sicilia “la prima regione a 5 Stelle” e puntare al governo senza “mollare mai”.

Daniele Orlandi

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