Bruciò i genitali alla moglie con plastica bollente: ecco la condanna per l’orco

Condanna esemplare per l’uomo che nei mesi scorsi, a Napoli, venne arrestato per un fatto orribile: aveva bruciato i genitali della moglie usando la plastica bollente. Il fatto era avvenuto a San Giuseppe Vesuviano, provincia di Napoli. La donna era stata trovata fra atroci sofferenze, con i genitali bruciati ma soprattutto la plastica era rimasta incollata alla pelle, e toglierla anche per i medici non fu facile.

Era riuscita a scappare dall’appartamento dove lui la teneva rinchiusa ed aveva denunciato il fatto. Un immenso trauma che ha segnato in maniera irrimediabile quella donna di 28 anni, compiuto proprio dal marito di 35 anni di origini marocchine. Il motivo? Voleva punirla per ‘la sua infedeltà’, per un supposto tradimento della compagna, e voleva lasciare un segno sulla donna.

Dopo di che l’aveva chiusa in casa avendo cura di bloccare bene le finestre con delle spranghe e le porte con delle catene, per far sì che la donna non riuscisse a scappare e a chiedere aiuto. Ma la 28enne fortunatamente riuscì comunque a fuggire e si fece soccorrere, raccontando i terribili soprusi che aveva subito.
Così il tribunale di Nola ha condannato il marito mostro a cinque anni e due mesi di reclusione per il fatto, per le violenze a danno del coniuge.

Roversi Mariagrazia