Censura su album e pubblicità in Arabia Saudita ed Iran: le donne coperte o sostituite

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:32
censura arabia saudita
censura arabia saudita

Sono risultati a dir poco esilaranti, pur allo stesso tempo assurdi, quelli delle pubblicità ‘ritoccate’ in Arabia Saudita ed Iran a causa della censura. Interventi che riguardano in particolare le donne poichè in questi Paesi la pelle femminile non deve essere mostrata, e che vanno ad interessare pubblicità ma anche copertine di album musicali, cataloghi e tanto altro, riguardando protagoniste di spot pubblicitari o famose popstar internazionali. In passato la polizia religiosa, che si occupa delle censure, interveniva con i pixel per coprire le parti di pelle femminile (e in alcuni casi maschile) che, per legge, non dovevano essere mostrate. I risultati però erano poco gradevoli alla vista: con il tempo il lavoro della polizia religiosa si è fatto un poco più accurato, per così dire, ed utilizzando Photoshop i ritocchi si sono fatti più gentili anche se in alcuni casi il risultato non è propriamente dei migliori. E così tra le censure mediorientali figurano Rihanna e Kylie Minogue, coperte un po’ malamente con pantaloni e maglie ‘disegnati’ sui loro corpi, ad eccezione di viso e mani, parti del corpo per le quali è consentito mostrare la pelle.

 

Shakira invece viene letteralmente circondata di foglie sulla copertina del suo album ‘Oral Fixation’, perdendo sensualità proprio come Taylor Swift, al cui abito giallo canarino viene abbinata una ‘copertura’ color blu acceso con un risultato simil ‘Ikea. Neanche il neonato sulla cover di Nevermind dei Nirvana si salva: le sue parti intime vengono infatti coperte con un abbozzo di costume da bagno mal disegnato. Non si salva nemmeno Justin Bieber, la cui foto a petto nudo sulla copertina dell’album Purpose, viene eliminata e sostituita con uno scatto nel quale lo si vede di spalle, con la maglietta e fotografato da lontano. Ma il premio per la censura più originale va sicuramente alla nuova pubblicità di una piscina, sulla quale la donna in costume da bagno non viene coperta ma del tutto eliminata, e sostituita da una palla, mentre il marito ed i figli vengono coperti con una sorta di maglietta disegnata, rendendo il risultato davvero poco credibile…

Daniele Orlandi