Poliziotta israeliana uccisa, Hamas smentisce ISIS: “Siamo stati noi”

“Siamo stati noi”. Hamas smentisce la rivendicazione dell’ISIS e si attesta la responsabilità dell’attentato in cui è stata uccisa Hadas Malka, poliziotta israeliana di 22 anni.

L’accaduto era stato subito rivendicato dallo Stato Islamico, ma un comunicato quasi immediato di Hamas ha precisato che la responsabilità dell’attentato è del gruppo palestinese, e non dei jihadisti di Al-Baghdadi.

“I tre martiri che hanno portato avanti l’azione di Gerusalemme non hanno nessuna connessione con Isis ma sono affiliati di Hamas”: appaiono chiare e inequivocabili le parole scritte su Twitter da uno degli esponenti di spicco dell’organizzazione, Izzat el-Reshiq. L’attacco, avvenuto con un coltello, era stato definito come il primo compiuto dallo Stato Islamico in territorio israeliano. Ma Hamas ha subito smentito.

Le forze israeliane hanno poi ucciso i tre palestinesi autori del barbaro assassinio della poliziotta, avvenuto nei pressi della Porta di Damasco della Città Vecchia, e di un secondo attacco in via Suleiman dove gli aggressori non sono riusciti ad utilizzare un fucile rudimentale di tipo Carl Gustav, inceppatosi al momento dell’assalto.

I tre palestinesi, secondo le informazioni date dalla polizia, avevano rispettivamente 18, 19 e 30 anni: i primi due sono originari della zona di Ramallah, mentre il terzo proviene da Hebron, tutti in Cisgiordania.