Soros avverte: “La Brexit è un danno per la Gran Bretagna e per l’UE”

Nonostante tutti i proclami fatti nei mesi precedenti la votazione sulla Brexit, l’uscita della Gran Bretagna ha comportato una perdita della forza economica della sterlina ed una abbassamento degli standard di vita dei cittadini britannici. Nei mesi successivi alla votazione il governo ha dichiarato che questa situazione era transitoria e che ben presto l’economia del paese si sarebbe risollevata, ma di questo non è convinto George Soros (agente di borsa milionario), meglio conosciuto per aver causato una crisi economica nel 1992 con una vendita allo scoperto della sterlina che causò una forte inflazione.

Soros sostiene che la Brexit è una doppia sconfitta: sia per la Gran Bretagna che per l’Europa. Ma spiega anche che a subirne gli effetti saranno soprattutto i cittadini britannici: “Tutti avevano creduto alle promesse della stampa popolare, che la Brexit non avrebbe influito sul loro stile di vita, così hanno mantenuto le loro abitudini con la conseguenza di indebitare le famiglie“. Secondo il milionario presto tutti si renderanno conto che la crisi subita in luglio si ripeterà fino a divenire una costante, questo li dovrebbe indurre a cambiare stile di vita ed accontentarsi di abitudini morigerate.

Il problema principale, secondo Soros, è che quando questo accadrà sarà troppo tardi: “Il lato peggiore della vicenda è che loro si accorgeranno di essere sovra indebitati e che dovranno correre ai ripari per pagare i debiti contratti“. Questa situazione generale non potrà che avere effetti anche sull’economia del paese, visto che le famiglie, impossibilitate agli acquisti, non faranno più girare l’economia come fino ad ora hanno sempre fatto.