Roberto Formigoni condannato a 6 anni di carcere per corruzione

L’ex Governatore della Lombardia, Roberto Formigoni è stato condannato a sei anni di carcere per corruzione, sentenza che  emerge alla fine del processo sul caso Maugeri nel corso del quale è emerso come l’attuale guida della commissione agricoltura di Palazzo Madama si sia macchiato di corruzione ed abbia sottratto per 10 anni denaro alla Regione Lombardia per un ammontare di 6,6 milioni di euro.

Una sentenza di condanna a cui  i giudici del Tribunale di Milano non concedono alcuna attenuante perché a carico di Roberto Formigoni sono emersi: “Gravi fatti posti in essere dalla più alta carica politica della Regione Lombardia per un lungo periodo di tempo, con particolare pervicacia”. A questo si aggiunge che tali fatti siano stati commessi con abuso palese della sua funzione pubblica, a solo fine di lucro e con danno per la Regione.

Dopo la sentenza Formigoni ha affermato di essere pulito e che presto le accuse a suo carico cadranno, come quelle che sono cadute nei 12 processi che lo hanno visto sempre assolto. Difficile che in questo caso si possa verificare una simile circostanza, l’accusa, infatti, sostiene di avere prove che dimostrano che per oltre 10 anni l’ex governatore della Lombardia avrebbe fruito di denaro destinato alla cura dei malati per mantenere un regime di vita da sceicco, con vacanze lussuose, ville e yatch.

Il politico del ‘Nuovo Centrodestra’ avrebbe approfittato del lavoro sporco dei suoi collaboratori Daccò (già condannato al processo San Raffaele) e Simone per sottrarre ingenti somme di denaro a fondi della regione per le sue spese personali. La prova di quanto affermato dall’accusa si troverebbe nella strana concomitanza tra l’erogazione del denaro dei fondi e le spese privare di Formigoni.