Ballottaggi amministrative, tonfo Pd: perde Genova e L’Aquila. Avanzata centrodestra

Per comprendere l’andamento complessivo di questa tornata di ballottaggi, che ha interessato ben 111 Comuni, basta ascoltare le parole dell’ex premier Matteo Renzi: “Poteva andare meglio: il risultato complessivo non è granché”. E’ questa, infatti, l’impressione complessiva che ne trae il Partito Democratico dopo aver perso, a scrutini quasi ultimati, in città come Genova e L’Aquila.

Sconfitte pesanti, in molti casi, che tirano una riga sulle vecchie amministrazioni comunali sovente percepite come fallimentari. Centrodestra vittorioso anche nella storica roccaforte della sinistra, Pistoia, che manda a casa il primo cittadino per consegnare il governo della città nelle mani del candidato di centrodestra Alessandro Tomasi. Così come a Catanzaro, dove Vincenzo Antonio Ciconte (centrosinistra) è stato battuto da Sergio Abramo.

Dove invece il Pd riesce ad ottenere dei buoni risultati è a Padova, dove Giordani viene eletto contro Bitonci, o a Taranto, dove Rinaldo Melucci, del centrosinistra, viene riconfermato sindaco col 30,91% delle preferenze.

La Lega e FI vincono a Verona con Federico Sboarina, mentre a Parma Federico Pizzarotti riceve il suo secondo mandato dalla città avendo avuto la meglio su Paolo Scarpa, candidato del centrosinistra. Un piccolo schiaffo morale per il Movimento 5 Stelle, forse il grande sconfitto di queste elezioni amministrative. Perchè il partito di Grillo conquista Carrara, Fabriano (Ancona) comune da anni saldamente in mano Pd, Guidonia e Ardea, ma nei grandi centri urbani rimane clamorosamente all’asciutto.

Giuseppe Caretta