Direttore sportivo si finge una ragazza e adesca i calciatori minorenni

Quanto emerso in questi giorni da un indagine della Procura di Cuneo, riporta a galla il rischio che corrono soggetti deboli su internet: a quanto sembra il direttore sportivo di una squadra giovanile di calcio avrebbe usato diversi account fake su Facebook per ricevere foto intime dei suoi calciatori. Secondo quanto riportato dai media locali la perversa pratica di quest’uomo, un ragazzo di 24 anni la cui identità è protetta dalla privacy, è durata circa tre anni, tempo sufficiente a fargli raccogliere un considerevole materiale pedo pornografico.

L’indagine ai danni del direttore sportivo è partita quando un ragazzo di 14 anni, appartenente alla sua squadra, lo ha denunciato alle forze dell’ordine. Il ragazzo ha raccontato di essere stato adescato dall’uomo su Facebook attraverso un finto contatto di una sua coetanea. Durante la discussione in chat, la finta ragazza gli ha chiesto di mandarle una foto di nudo e l’ingenuo ragazzo ha acconsentito sperando di riceve materiale dello stesso tipo in cambio. La situazione si è fatta strana quando la finta ragazza gli ha proposto un incontro a tre con lei ed il suo ragazzo (che altri non era se non il direttore sportivo). Il giovane aveva accettato, ma all’ultimo momento la finta ragazza si era tirata indietro dicendogli che poteva comunque incontrarsi con il suo fidanzato.

Insospettito il ragazzo ha annullato l’appuntamento e smesso di mandare foto intime, ma il direttore sportivo lo ha obbligato per un periodo a farlo con la minaccia di diffondere le foto precedenti. Denunciata l’estorsione a fine pedo pornografico, la polizia attraverso un duro lavoro d’indagine è risalita al direttore sportivo che adesso si trova agli arresti domiciliari in attesa di un processo. La situazione è meno grave di quanto sarebbe potuta essere: pare infatti che il maniaco non sia mai riuscito ad incontrarsi di persona con nessuna delle vittime e che per fortuna nessun giovane è stato violentato.