Ecco come il serial killet Cribb convince una suora a fare sesso

Nell’ultimo libro dello psicologo criminale Tim Watson Munro, intitolato ‘Dancing with Demons‘, viene narrato un episodio sconvolgente della vita in carcere di John Ernest Cribb, serial killer che sul finire degli anni ’70 terrorizzò l’America. Munro spiega di aver parlato con centinaia di assassini, ma che nessuno di questi riusciva ad arrivare ai livelli di malvagità di Cribb. Come dimostrazione descrisse il giorno in cui riuscì a convincere una suora a praticargli del sesso orale in cella.

La carriera criminale di Cribb cominciò nel 1978, quando rapì una giovane donna, Valda Connell, ed i suoi due figli Damian e Sally. Con gli ostaggi legati in macchina l’assassino guidò per 300 chilometri fino a trovare uno spiazzo con del verde. Arrivato lì, fece scendere gli ostaggi ed obbligò i bambini a guardare mentre stuprava la madre, poi quando i ragazzi erano al culmine della sofferenza tagliò loro la gola. L’anno successivo Cribb scappò dall’ospedale psichiatrico in cui era stato rinchiuso con la complicità di uno stupratore, i due rapirono una diciassettenne la portarono in un motel e la stuprarono ripetutamente.

Arrestato e messo in isolamento, il criminale ha intessuto una relazione epistolare con una giovane suora, in una delle lettere le chiedeva di praticargli del sesso orale e quando la convinse a venirlo a trovare, le guardie, che avevano letto la corrispondenza, entrarono nella cella e avendolo colto sul fatto gli tolsero la possibilità di ricevere visite.