Lasciata senza cibo per tre giorni, viene costretta a mangiare il figlio

Grazie ad un’intervista rilasciata al network egiziano ‘Extra News‘, sono emersi dei particolari terrificanti sulle condizioni di prigionia e sui trattamenti a cui sono sottoposte le schiave sessuali dell’Isis durante la loro detenzione. La più scioccante rivelazione riguarda una giovane madre che è stata costretta con l’inganno a mangiare la carne del figlio di un anno, prima rapito e poi servitole come se si trattasse di un normale piatto di riso con carne.

A riferire queste terribili notizie è stata una donna impegnata nel recupero e nel reinserimento delle schiave sessuali dell’Isis, Vian Dakhill: questa racconta ad esempio che una  ragazza è  stata rapita insieme alle sorelle ed al padre e che è rimasta scioccata quando una bambina di soli dieci anni è stata stuprata a morte davanti ai suoi occhi. Ma ciò che ha colpita di più  la volontaria è la storia di una povera madre, prima separata dal figlio e lasciata senza cibo ne acqua per tre giorni, poi ingannata e forzata dalla fame a mangiare un piatto di carne con riso. Solo dopo che la giovane madre ha finito di mangiare il piatto i carcerieri, con un sorriso beffardo, le hanno detto che la carne contenuta nel piatto apparteneva a suo figlio, lasciandola nella disperazione.