Bologna, un ragazzo picchia e violenta le due sorelline “ribelli” nei confronti dell’Islam

 

 

 

 

 

 

 

Succede in provincia di Bologna: un giovane ragazzo di fede musulmana non è riuscito ad accettare il fatto che le due sorelle potessero iniziare a vivere secondo la “maniera occidentale” e ha tentato di riportarle sulla “retta via” minacciandole, picchiandole e abusando sessualmente di loro (una delle due ragazze si sarebbe ribellata alle percosse ed è stata punita con la violenza sessuale).

Le maestre delle due sorelline, ancora molto piccole, si sono messe in allarme quando si sono accorte dei lividi che continuavano a comparire sui corpicini di entrambe. A questo si sono aggiunte alcune assenze prolungate delle due che hanno contribuito ad alimentare i sospetti. Tutto questo ha permesso di allertare i servizi sociali e di far avviare un’indagine, portata avanti da Carabinieri e dalla Procura per i minori.

Grazie all’intervento delle autorità competenti si è potuto comprendere che le due bimbe erano state lasciate dal padre– tornato nel Paese d’origine- in custodia al fratello. Il genitore avrebbe esplicitamente chiesto al figlio di vigilare rigidamente sulla vita delle due figlie, per impedire loro che si allontanassero dalle fede islamica per essere “contaminate” dalla cultura occidentale.

Ad essersi macchiato di queste orrende ed infamanti colpe è un giovane maghrebino, che un anno fa- quando si sarebbero verificati i gli abusi che sono continuati nel tempo- era addirittura ancora minorenne. Questo non gli ha impedito, comunque, di essere indagato e di essere condannato a scontare otto anni di prigione con l’accusa di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. Le due bimbe, adesso, si trovano in una struttura protetta e sono state salvate dal controllo deleterio perpetrato dai membri della loro famiglia.

Maria Mento