Alaska, bimbo attacca ed uccide un orso per salvare la propria famiglia

 

 

 

 

 

 

 

 

In Alaska un bimbo di soli 11 anni ha salvato tre membri della sua famiglia imbracciando un fucile ed uccidendo un orso bruno che stava attentando alla vita dei suoi cari. A quanto sembra, il bimbo- di nome Elliot Clark– stava tornando da una battuta di pesca realizzata in compagnia dello zio, del prozio e di un cugino.

I fatti si sono svolti a Game Creek, nella zona di Port Frederick (isola di Chicagof). L’animale è apparso, improvvisamente, tra gli alberi dei boschi di Game Creek e si è mosso così velocemente da non dare il tempo, allo zio di Elliot, di imbracciare il proprio fucile. Questo è quanto rivelato da Lucas Clark, padre di Elliot, al “Juneau Empire”.

Il padre di Elliot ha contnuato il suo racconto, affermando che l’orso ha scartato i due adulti per puntare dritto contro suo figlio e contro il cugino, che non era armato. A quel punto Elliot ha avuto il sangue freddo di riuscire a sparare all’orso, che è morto soltanto al quarto colpo di fucile. Il primo colpo lo ha colpito alla spalla, senza fargli niente, il secondo lo ha colpito nella zona del collo, il terzo è riuscito a farlo cadere a terra. Infine, appunto, è arrivato il quarto colpo di grazia.

Si tratta della terza uccisione di un orso registrata a poca distanza dalla capitale dell’Alaska, Juneau, ed all’inizio di questo mese un orso ha attaccato due uomini, uccidendone uno. Le leggi del Paese consentono l’abbattimento degli orsi solo nel caso in cui gli orsi attentino alla vita degli uomini o dei loro cari e senza che questi abbiano realizzato attacchi o causato problemi di alcun tipo nei confronti di questi animali.

Maria Mento