Il festival svedese di musica viene cancellato per l’alto numero di stupri

Il gruppo organizzatore a capo del festival di musica annuale Sweden’s Bråvalla ha deciso di sospendere l’evento previsto per il 2018 a causa dell’alto numero di stupri e molestie sessuali registrati nel corso dei tre giorni di festival di quest’anno. La decisione è stata presa dopo che la polizia svedese ha dichiarato di essere impegnata nelle indagini su quattro potenziali stupri e su ventidue denunce per molestie sessuali. La polizia ha anche accusato gli organizzatori di non essere in grado di gestire un evento così grande: “E’ mia opinione personale che se tu non sei in grado di portare a termine un festival senza vittime di crimini, non dovrebbe esserci un festival” ha detto il portavoce della polizia.

La prima denuncia per stupro riguarda una ragazza minorenne che è stata aggredita durante la prima giornata del festival. Un’altra ragazza ha denunciato un’aggressione avvenuta sabato sera: la ragazza ha dichiarato di essere stata afferrata due uomini, questi poi l’hanno condotta nella zona tende per stuprarla in gruppo. Altre due ragazze hanno denunciato di aver subito uno stupro nella giornata conclusiva del festival. A queste gravi aggressioni sessuali si sommano almeno altre ventidue casi di molestie sessuali. La polizia sta indagando, ma per il momento non ha trovato nessuno degli aggressori.

I crimini verificatisi durante la manifestazione hanno convinto gli organizzatori del festival che non ci sono i presupposti per organizzarne un altro l’anno prossimo: “Le parole non possono descrivere la nostra tristezza a riguardo, siamo particolarmente dispiaciuti e condanniamo quanto accaduto. Questo è fo…e sbagliato. Non accettiamo che accada al nostro festival“. Gli organizzatori hanno spiegato di aver fatto il possibile per evitare incidenti, ma che non è stato sufficiente: “E’ un problema enorme che affligge tutta la società e non solo il festival. Ogni giorno ci sono cento stupri in Svezia ed è una sfida che tutta la società deve affrontare”.