Ragazzina di 16 anni uccide una bambina di 7 per “vedere se era un robot”

Una ragazza adolescente avrebbe ucciso Katie Rough, 7 anni, per provare la sua convinzione che ogni persona è un robot.

La 16enne, di cui non è stato reso il nome per motivi legali, si è dichiarata colpevole ieri per aver soffocato e pugnalato la bambina.

La ‘Leeds Crown Court‘ ha ascoltato la ragazza che avrebbe cercato di dimostrare che la bimba di 7 anni non era un robot e che aveva “credenze irrazionali” su come le “persone potrebbero non essere umane“.

Katie è stata trovata con lacerazioni gravi al collo e al torace in un campo da gioco e non ha risposto al tentativo frenetico di rianimazione da parte del personale medico.

L’assassina adolescente è stato trovata in piedi in un vicolo cieco, coperta di sangue e con un coltello intriso del sangue della bambina mentre chiamava il 999 per dire alla polizia che cosa avesse fatto.

Al giudice, Justice Soole, è stato raccontato di come la ragazza cominciò a soffrire di problemi di salute mentale più di un anno prima dell’omicidio.

La giovane ragazza soffriva infatti di depressione, autolesionismo e pensieri suicidi.

L’avvocato difensore ha detto che l’adolescente pensasse che le persone intorno a lei “non potevano essere umane e che possono essere controllate da una forza più alta e ostile“.

Egli ha inoltre affermato che la sua cliente aveva pubblicato un’immagine sui social media due giorni prima dell’omicidio con un messaggio relativo a questa sua convinzione.

Il giudice ha detto di volere ulteriori risposte dagli esperti prima di pronunciare la sentenza.

Mario Barba