Trovati i resti di esseri umani giganti nella provincia di Shandong

Un gruppo di archeologi hanno scoperto nella provincia cinese di Shandong i resti di esseri  umani giganti risalenti a 5000 anni fa. La scoperta è stata fatta in questi giorni in un sito archeologico aperto sin dai primi mesi del 2016, fino al recente ed incredibile ritrovamento nel sito erano state trovate 104 abitazioni 205 tombe e 20 fosse sacrificali.

Gli studi effettuati sui reperti hanno permesso agli archeologi di datare le rovine come appartenenti al periodo del neolitico (5000 anni fa) e di attribuirle all’antica dinastia di Longshan. Continuando gli scavi, recentemente sono state trovate delle tombe più grandi delle altre dentro le quali c’erano gli scheletri di uomini insolitamente più alti e con una struttura ossea più forte degli altri.

L’analisi di queste ossa ha portato gli archeologi a stabilire che il più alto di loro misurava 1,90 metri, mentre i più bassi erano alti all’incirca 1,80m. Un’altezza insolita per il neolitico dato che secondo i fossili rinvenuti fino ad ora, l’altezza media dell’uomo del neolitico sia europeo che asiatico si attesta sul 1,65 m. Ancora più sorprendente se si pensa che al giorno d’oggi l’altezza media degli abitanti della provincia di Shandong è di 1,75 m e quella dei cinesi di 1,72m.

Il capo progetto degli scavi, Fang Hui, ha detto a ‘China Today’ che la lunghezza delle ossa non lascia dubbi ad equivoci sull’altezza di questi uomini. L’archeologo ha aggiunto che questi uomini sono stati sicuramente uccisi dalla popolazione locale dato che nelle loro ossa ci sono tracce di fratture causate da colpi contundenti.