Migranti, l’Austria fa dietrofront: niente carri armati al confine con l’Italia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:17

Schieriamo l’esercito, anzi no. L’Austria fa dietrofront e comunica che non posizionerà alcun carro armato al confine del Brennero. “Al momento l’Austria non eseguirà alcun controllo ai confini del Brennero e non sta per ricorrere all’impiego dell’esercito”, queste le parole del cancelliere austriaco Christian Kern.

Un passo indietro, quello di Vienna, che va a raffreddare gli animi tra Italia e Austria, dopo la tensione cresciuta esponenzialmente in seguito alla scelta austriaca di utilizzare i mezzi militari per impedire il passaggio dei migranti in transito dal nostro Paese.

Palazzo Chigi ha preso atto del ripensamento del governo austriaco: l’augurio è che possa dirsi conclusa quella che è stata a tutti gli effetti una tensione diplomatica tra i due Stati. “Questa mattina il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha avuto un colloquio telefonico con il Cancelliere austriaco Christian Kern – sottolineano fonti del Governo – La collaborazione tra le forze di polizia produce ottimi frutti e si basa sul rispetto da entrambe le parti delle regole europee, senza alcun bisogno di truppe o mezzi militari da schierare alla frontiera”.

In molti sostengono che la minaccia dell’Austria sia stata solo una ‘boutade’ con fini elettorali: il leader di centrodestra Kurz, mostrando la linea (apparentemente) dura contro i migranti, punta a togliere consensi all’estrema destra in vista del voto del prossimo 15 ottobre.