Tania, investita e lasciata a morire senza soccorso da un pirata. Colpevole condannato a 4 anni

Ricordiamo tutti cosa accadde il 17 maggio del 2015 a Palermo: era una domenica mattina, pioveva, e Tania Valguarnera, 30 anni e un matrimonio che l’attendeva a settembre, si recava al suo turno di lavoro. Dalle 10 alle 14, avrebbe lavorato nel call center. Ma al lavoro non arriverà mai perché pochi minuti prima delle dieci viene investita e falciata da un pirata della strada in viale Libertà.

Pietro Sclafani, panettiere, colpisce ed investe la ragazza, uccidendola sul colpo. Non si fermò neppure a soccorrerla, lasciò il povero corpo sotto la pioggia battente. Sclafani venne arrestato, poi gli venne concesso il braccialetto. Avrebbe anche evaso gli arresti domiciliari. L’uomo non aveva bevuto né era drogato. 4 anni: ecco a quanto è stato condannato colui che stroncò la vita di una ragazza che avrebbe dovuto sposarsi a breve. Sclafani non poteva essere condannato a pene maggiori, dato che quando avvenne l’incidente la legge sull’omicidio stradale ancora non era in vigore. 

“Mia figlia non c’è più. Le cose non cambiano. Possono solo peggiorare. Più passa il tempo e più peggiorano. Dicono che si deve andare avanti… Non si può perdonare. Come si fa a perdonare. E ora è pure libero” questo il commento sconsolato del padre di Tania, Salvatore Valguarnera, che ha perso tutto, quella mattina di maggio.

Roversi MG.