E’ morto Navarro Valls, a lungo potavoce della Santa Sede ed amico di Wojtyla

E’ morto Joaquìn Navarro Valls, storico direttore della sala stampa vaticana nel lungo pontificato di Papa Giovanni Paolo II e figura tra le più autorevoli e carismatiche che abbia lavorato all’ombra della Santa Sede. Era malato da tempo.

Della sua lunga carriera si perdono le tracce per tutti i più remoti recessi del pianeta. Lavoratore instancabile, Valls ha per molti anni gestito i rapporti tra il mondo ecclesiastico e quello secolare dell’informazione investigando, dispensando dispacci, raccomandando veline. Il suo volto è stato a lungo legato a quello di Karol Wojtyla, che lo volle al suo fianco intuendo le enormi potenzialità mediatiche e relazionali di quest’uomo vissuto con un piede perennemente sulla soglia di qualche aeroporto. Prima di approdare in Vaticano, Valls lavorò come giornalista per testate del calibro di Nuestro TiempoABC di Madrid. Fu corrispondente in Egitto, Grecia, Turchia, Algeria, Giappone, Filippine, Polonia, paesi dell’Africa Equatoriale. I suoi colleghi lo ricordano come un personaggio assolutamente non convenzionale, amante dello sport ed elegante fino all’estremo.

Di se stesso ebbe a dire senza imbarazzo: “Sono in contatto con tutto il mondo 24 ore su 24. Di giorno mi chiamano da Europa e Africa, di sera e di notte dall’America, prima dell’alba da Giappone e Asia”.

Famosa fu anche la sua scelta di castità, nonchè la sua appartenenza, in qualità di membro laico, alla prelatura cattolica dell’Opus Dei: “La castità riguarda i religiosi- disse riguardo i suoi voti di celibato-. Invece la mia è una scelta di vita e di comportamento. In ogni caso…non è stato difficile. Nella vita ogni scelta comporta la necessità di lasciarsi dietro qualcosa: ogni volta che si dice di sì a qualcosa si sta dicendo anche di no a tante altre. Quelli che vogliono tutto finiscono col non sposare mai una vera idea, rimanendo alla fine sterili”.

Celebre anche la frase con la quale commentò la sua convocazione da parte di Papa Giovanni Paolo II: “Come si fa a dire di no a un Papa?”