Uccise una bimba di due anni sbattendola contro un muro: ecco la condanna per il mafioso

È stato condannata all’ergastolo Biagio Roma, l’autore di un efferato delitto commesso a Lecce ben 26 anni fa. Toma aveva ucciso una donna, Paola Rizzello, e la sua bambina di soli 2 anni, Angelica. Il tribunale di Lecce ha condannato il 49enne, che vive a Parabita a Lecce, per il terrificante omicidio avvenuto il 20 marzo del 1991. Un omicidio che aveva sconvolto l’opinione pubblica, per le sue modalità cruente ma anche perché una delle vittime aveva solamente due anni. La bambina fu presa per i piedi e sbattuta più volte contro il muro, e venne uccisa così: come neppure una bestia feroce potrebbe mai fare.

Per la bambina, come notò il giudice, non sprecarono neppure una pallottola: la uccisero sbattendola come una bambola, mentre era già ferita. Qualcosa che va oltre l’orrore. La giovane madre venne uccisa a fucilate. I loro corpi vennero nascosti. Per l’omicidio vennero condannati all’ergastolo i mandanti: il boss della Sacra Corona Unita Luigi Giannelli, che era l’amante della Rizzello; la moglie del boss, Anna De Matteis, e un altro mandante, Donato Mercuri. Il giudice aveva sostenuto che l’omicidio era avvenuto per la gelosia della de Matteis per l’ex fiamma del marito. Il motivo però sarebbe da cercare anche nel fatto che la Rizzello cominciò a domandare chi avesse fatto uccidere il suo nuovo compagno, Luigi Calzolari, al quale era stata da poco legata.

Grazie ad un pentito, il fratello di Anna De Matteis, è stato possibile ricostruire la terrificante vicenda. De Matteis disse di aver ucciso la donna mentre Biagio Toma uccise la bambina. Nessuna pietà, per una piccola di due anni che non aveva nessuna colpa. 26 anni dopo, è arrivata tutta la verità sui loro assassini.