Caso Charlie Gard: i genitori, ‘se sta ancora combattendo noi lottiamo con lui’

Charlie Gard
Charlie Gard

I genitori di Charlie Gard hanno detto che intendono lottare ancora perchè “Charlie sta ancora lottando”. Connie Yates e Chris Gard lo hanno dichiarato mentre presentavano una petizione al Great Ormond Street Hospital di Londra, chiedendo che Charlie abbia la possibilità di volare negli Stati Uniti per essere sottoposto ad un trattamento che potrebbe potenzialmente salvargli la vita. Parlando ai giornalisti Connie ha spiegato che se Charlie ricevesse quel trattamento negli Stati Uniti avrebbe un 10% di possibilità di sopravvivenza e che si tratta di un’occasione da non perdere.

 

“E’ nostro figlio, è la nostra carne ed il nostro sangue – ha ricordato – sentiamo che è nostro diritto come genitori dargli una possibilità di sopravvivere. Non c’è niente da perdere, merita una possibilità”. Connie ha anche aggiunto di avere il sostegno di almeno sette medici in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti ed Italia. Il padre di Charlie, Chris ha invece replicato alle voci riguardanti la salute del figlio circolanti nelle ultime ore: “non c’è un danno cerebrale catastrofico, come sono certo abbiato sentito o letto in questi giorni sui giornali”, mentre la madre ha aggiunto, “se sta ancora combattento, noi stiamo combattendo con lui”.

 

Charlie soffre di sindrome da esaurimento mitocondriale e il nosocomio Gosh ritiene che il trattamento sia ‘inutile’ e aggiungerebbe ulteriore stress al bambino già seriamente malato. Domani, 10 luglio, è prevista un’udienza sul caso da parte della Corte Suprema. Nel frattempo la coppia ha raccolto oltre un milione di sterline per pagare il trattamento negli Stati Uniti; anche il presidente americano Donald Trump ha espresso il suo sostegno alla loro causa, impegnandosi a trovare un modo perchè il piccolo Charlie possa raggiungere gli Usa e ricevere il trattamento.

Daniele Orlandi