Migranti, dopo Renzi anche la Boldrini fa marcia indietro: “Il fenomeno migratorio può destabilizzarci”

Cosa è successo negli ultimi quattro giorni? Da quando l’Italia, che ha accolto qualche migliaia di migranti nell’arco di 48 ore, si è vista chiudere le porte in faccia dall’Europa, anche i politici più convinti del sostegno a questa politica di accoglienza sembrano aver fatto marcia indietro. Il primo è stato Matteo Renzi, che ha pubblicato una frase sul profilo Facebook del PD (subito cancellata) dove c’era scritto: “Vorrei che ci liberassimo di una sorta di senso di colpa. Noi non abbiamo il dovere morale di accoglierli, ripetiamocelo. Ma abbiamo il dovere morale di aiutarli. E di aiutarli davvero a casa loro”. Parole sensate? parole subito cancellate e ovviamente contro Renzi si è scatenata tutta la sinistra del PD.

Renzi ha cercato di fare dietrofront in fretta ma ormai la frase sui migranti ha fatto il giro del web, scatenando l’ira dei suoi seguaci che l’hanno accusato di essere un voltagabbana che cerca solamente di prendere voti.
Ma Renzi si difende in un post su Facebook dicendo di non essere stato capito.

Ma non finisce qui: anche Laura Boldrini, fino ad oggi tutt’altro che critica nei confronti dell’arrivo di migliaia di persone in Italia, ha scritto un tweet che sembra un dietrofront sui classici temi sui quali il PD è trincerato: “Dobbiamo affrontare questione africana con un piano di investimenti se non vogliamo essere destabilizzati da fenomeno migratorio”. Confusione che regna sovrana.

Roversi MG.