Mosul è libera: jihadisti in ritirata, premier Abadi in città

A questo punto non sembrano esserci più dubbi. Una delle roccaforti principali dello Stato Islamico, Mosul, è stata definitivamente liberata dall’esercito iracheno.

Nelle ultime ore si erano succedute versioni contrastanti in merito alla liberazione della città irachena. L’esercito aveva annunciato già da qualche giorno l’ingresso in città e la sconfitta delle milizie jihadiste. Al contrario, i soldati fedeli ad Al Baghdadi avevano diffuso un comunicato – tramite l’agenzia di stampa Amaq – dove invitavano alla resistenza, sottolineando che non avrebbero mai fatto cadere Mosul in mano nemica. In realtà, già diversi media locali definivano la dichiarazione ISIS fasulla, tanto che in molti sospettavano un “suicidio collettivo” degli ultimi rimasti all’interno di Mosul.

A riaffermare la totale liberazione della città è il primo ministro iracheno, Haider al Abadi, che è giunto a Mosul “e si è congratulato con gli eroici combattenti e con il popolo iracheno per questa grande vittoria”, come specificato nel comunicato diramato dall’ufficio del premier.

Abadi ha commentato la liberazione anche su Twitter. “Sono arrivato in città per annunciare la sua liberazione e congratularmi con le forze armate e il popolo iracheno per la vittoria”, ha twittato Abadi.

I miliziani dello Stato Islamico sono in ritirata sul fiume Tigri: l’esercito prova a scacciarli anche dall’ultima parte di territorio rimasta.