CasaPound caccia i venditori ambulanti dalle spiagge di Ostia

Dopo l’insensata opposizione del Movimento 5 Stelle ( partito che ha preso oltre il 22% alle ultime elezioni) di questa mattina alla proposta di legge che vieterebbe l‘apologia del fascismo,  non sorprende più di tanto che siano state organizzate delle ronde per cacciare i venditori ambulanti dalle spiagge di Ostia: domenica mattina un gruppo di militanti di CasaPound capitanato da Luca Marsella, responsabile locale del movimento e prossimo candidato alle elezioni del X Municipio, ha passeggiato per la spiaggia del lungomare Duca degli Abbruzzi per cacciare i venditori abusivi.

L’iniziativa di Casa Pound, afferma lo stesso Marsella in un video girato proprio nel compimento dell’operazione di pulizia spiagge, è stata ideata dopo che diversi bagnanti e venditori locali con licenza hanno segnalato loro la presenza di numerosi venditori ambulanti nelle spiagge di Ostia: “Dopo diverse segnalazioni dei cittadini e a poche settimane dalla riqualifica di queste spiagge siamo intervenuti nuovamente e abbiamo cacciato via le decine di venditori abusivi che, oltre a cianfrusaglie di dubbia provenienza, vendono anche bibite facendo concorrenza sleale ai legittimi concessionari delle strutture di Ostia ponente che invece sono sovente tartassati da controlli di vigili”. La marcia, tuttavia, ha sortito degli effetti momentanei dato che i venditori sono stati avvistati lo stesso pomeriggio e questa mattina come se nulla fosse successo.

Sebbene pacifica e tesa ad un opera di riqualifica (teoricamente i venditori senza licenza dovrebbero essere allontanati dai vigili e multati), l’iniziativa di CasaPound non è piaciuta all’ex capogruppo di ‘SelGianluca Caciola, il quale ha commentato così la vicenda: “La destra estrema continua a scorrazzare liberamente nel litorale romano. Mi chiedo che cosa aspetti il Ministero dell’Interno a prendere provvedimenti nei confronti di questi gruppi neofascisti, di fronte all’espandersi delle azioni di intimidazione e di violenza”.

 

F.S.