Omicidio stradale a Torino, il legale del conducente del furgone: “Il mio assistito è sotto shock”

Un istante di rabbia stradale è costato la vita ad una ragazza di 27 anni, Elisa Elena Ferrero, e potrebbe costare caro anche al suo fidanzato, per il momento ricoverato in terapia intensiva ed in gravi condizioni. Un diverbio su una mancata precedenza è stata la miccia che ha innescato l’incidente fatale nel pomeriggio di ieri a Condove (Torino): un motociclista ed un automobilista di sono scontrati verbalmente quando un furgone ha bruciato una precedenza facendo prendere uno spavento al centauro. Il giovane alla guida della moto si è quindi affiancato al furgone per chiedere spiegazioni ed ottenere delle scuse, ma il guidatore gli ha risposto in maniera brusca e lo ha invitato ad andarsene, così per ripicca gli ha toccato lo specchietto dell’auto, mandandolo su tutte le furie.

A questo punto è cominciato un inseguimento condito da sorpassi al limite della legalità ed altamente rischiosi, finché il furgone non ha raggiunto la moto all’altezza di una rotonda e l’ha colpita facendo cadere i passeggeri. In quel preciso istante il conducente del furgone, un uomo di 50 anni, si è reso conto del suo terribile errore ed ha chiamato i soccorsi. All’arrivo delle ambulanze, la ragazza era già morta mentre il giovane era in gravi condizioni ed è stato portato d’urgenza in ospedale.

Sul luogo dell’incidente è giunta anche una pattuglia dei carabinieri per esaminare la scena del sinistro. L’automobilista è stato arrestato e portato al carcere ‘La vallette‘ di Torino con l’accusa di omicidio stradale. Questa mattina il legale dell’uomo, Matteo Del Giudice, ha rilasciato una dichiarazione riguardante il suo assistito: “Il mio assistito è in forte stato di shock, è sconvolto e, quando ha saputo che la giovane è morta e il ragazzo è in gravi condizioni, è scoppiato a piangere, sta male”.

F.S.