Un vero e proprio inferno quello che stanno vivendo gli abitanti di Messina. Nel centro peloritano, nelle ultime 24 ore, si sono scatenati diversi incendi che stanno mettendo grande preoccupazione nella popolazione.

Il fuoco sta divampando già in 14 punti diversi della città, ma la zona più critica è senza dubbio quella in contrada Catanese, dove si è dovuti procedere all’evacuazione di diverse abitazioni a rischio.

Ad essere interessata dal propagarsi delle fiamme anche l’Università: sgomberata la cittadella universitaria dell’Annunziata, in pericolo l’area del maneggio dell’Ateneo e della facoltà di Veterinaria. Diverse le arterie stradali chiuse a causa dell’emergenza incendi: in particolare, è stata chiusa al traffico l’autostrada Messina-Catania in entrambe le direzioni di marcia.

Per ora nessuna conseguenza grave, a parte un incidente avvenuto sull’A18 a causa del fumo di un incendio che ha comportato il ferimento di due persone, tra cui una donna incinta.

Una situazione davvero difficile, che il sindaco di Messina, Renato Accorinti, sta cercando di gestire tra mille criticità. La sua è una forte denuncia: “L’autocombustione non esiste – ha tuonato il primo cittadino – abbiamo la certezza che dietro questi atti ci sia la mano dell’uomo, che causa danni irreparabili e rischi incalcolabili. Mi auguro – ha aggiunto Accorinti – che si prenda coscienza della gravità di tali comportamenti”.