Scontri tra PD e M5S per l’introduzione del reato di propaganda fascista

Emanuele Fiano (PD) ha proposto il suo progetto di legge in cui introduce il reato di propaganda del regime fascista e neonazista; oggi se ne discuterà in Aula, ma le polemiche a riguardo non si sono fatte attendere.

Secondo il Movimento 5 Stelle infatti “il provvedimento in esame si palesa sostanzialmente liberticida“, in quanto limiterebbe la libertà di pensiero ed espressione.

Bisognerebbe ricordare però, come chiarisce Fiano, che nel nostro ordinamento repubblicano vi sono già dei limiti alle espressioni di opinioni; “Le idee di violenza, razzismo e discriminazione non devono più tornare” sottolinea il Responsabile nazionale del PD, che con questo progetto di legge vorrebbe punire la propaganda del regime fascista in tutte le sue sfaccettature: dalla messa al bando di oggetti, poster e quant’altro riproponga lo stile fascista e neonazista, al divieto del saluto romano o di qualsiasi tipo di ostentazione pubblica, con l’aggravante nel caso avvenga a mezzo internet.

Infine Fiano ricorda una frase molto significativa pronunciata da Giacomo Matteotti: “Qui non si tratta di reati di opinione perché il fascismo non è un’idea, è un crimine“.

Anche Matteo Renzi si scaglia contro il M5S, scrivendo su Twitter: “Liberticida era il fascismo non la legge sull’apologia di fascismo. Bisogna dirlo al M5s: era il fascismo liberticida. Almeno la storia!“.

Mario Barba