Secondo il primario dell’ospedale Maggiore di Parma Riina rischia di morire improvvisamente

Dopo la richiesta di fare uscire Totò Riina dal carcere respinta il mese scorso dal Tribunale di Milano, il lagale difensore del ‘Capo dei capi’ torna a parlare della sentenza e delle condizioni del suo assistito durante l’ultima udienza: “Riina  fa fatica a parlare. Quando gli domando qualcosa, non si riesce a capire la sua risposta”. Questa difficoltà, secondo l’avvocato, rende impossibile portare l’imputato in aula e procedere al giudizio, quindi ha ne ha chiesto la sospensione: “Il processo va sospeso per l’incapacità dell’imputato di partecipare in modo cosciente alle udienze” .

Intanto, secondo quanto riportato da ‘Askanews‘ Riina rischia di morire improvvisamente. La notizia si basa sulla relazione medica firmata dal dottor Michele Riva, primario di medicina interna dell’ospedale Maggiore di Parma in cui il boss è ricoverato in regime di 41-bis, nella quale vi è scritto che la cardiopatia da cui è affetto Riina: “Condiziona ogni attività del paziente e lo espone costantemente a rischio di morte improvvisa”.

La relazione medica e la richiesta presentata dal legale di Riina non hanno tuttavia convinto i giudici dell’ottava sezione del Tribunale di Milano secondo i quali il boss di Corleone è in una condizione fisica sufficiente per partecipare alle udienze e comprendere ciò di cui si sta parlando. Per tanto, sottolineando alcune parti della relazione medica di cui sopra in cui è scritto che Riina è cosciente e vigile, hanno rifiutato la richiesta di sospensione del processo.