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Dal Tribunale di Strasburgo arriva l’approvazione del bando del Niqab

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Sin dal 2011 il Belgio ha adottato una legge che vieta l’utilizzo in luoghi pubblici del Niqab alle donne islamiche, lo stesso provvedimento è stato adottato successivamente in Francia e Germania scatenando le polemiche delle comunità islamiche che ritengono il divieto una mancanza di rispetto nei loro confronti e la violazione del diritto di professare liberamente il proprio credo. Da oggi, però, le rimostranze delle comunità islamiche saranno inutili: con una doppia sentenza, infatti, la Corte europea per i diritti umani di Strasburgo ha legittimato la legge belga del 2011 e rigettato due ricorsi in appello presentati da una donna marocchina e da una belga.

Il primo ricorso rigettato riguardava proprio la legge del 2011 riguardante il divieto di indossare il velo nei luoghi pubblici, mentre il secondo faceva riferimento al regolamento comunale di Bruxelles del 2008 che imponeva il medesimo divieto. Nella sentenza della Corte di Strasburgo si legge che il divieto è finalizzato a “Garantire la convivenza e la socialità” ed allo stesso tempo tutela “I diritti e le libertà delle donne“.

In sostanza le leggi contro l’utilizzo del Niqab sono considerate dai giudici di Strasburgo una misura necessaria per tutelare i diritti delle donne nei paesi democratici. La sentenza di oggi, dunque, crea un precedente giuridico che può essere liberamente applicato in tutti i paesi membri dell’Unione Europea.

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