Boldrini: cancelliamo i monumenti al duce. “Alcuni si sentono a disagio di fronte a loro”

Dopo l’imperversare della polemica sulla legge anti fascista (doppia) proposta dal PD e da Fiano, Laura Boldrini, presidente della Camera, ha un’idea ancora più bizzarra. La donna nel 2015 aveva ricevuto i partigiani a Montecitorio e disse che si sentivano a disagio per vedere i simboli del Ventennio, edifici storici, in tutta la città.

Addirittura la Boldrini propose di ‘togliere la scritta’ Mussolini Dux dall’obelisco del Foro Italico. Poi era tornata sui suoi passi: “I partigiani hanno manifestato il loro disagio, ma io mi sono sottratta a questo esercizio di abbattimento. L’obelisco rimane lì, nessuno vuole abbattere niente”. Oggi però, tornata la polemica dopo la proposta di legge di Fiano, la Boldrini fa notare che esiste veramente per lei una sensazione di disagio nel vedere i monumenti fascisti e che ‘non accade altrettanto in Germania, dove i simboli del nazismo non ci sono più’.

Secondo la Boldrini, ‘non possiamo sottovalutare il fatto che ci sono persone che si sentono poco a loro agio quando passano sotto certi monumenti’.
Che fare, quindi? Abbattere monumenti storici come la stazione Termini? L’Obelisco? La rete si è scatenata in tanti commenti ironici, come “Buttiamo giù la stazione Termini, Ponte Flaminio, il ministero degli Esteri?” e “Boldrini rivendica il metodo Isis per le architetture del Ventennio”. Anche l’Isis, in fondo, abbatte i monumenti di periodi storici che secondo loro non sono consoni…

Roversi MG.