Migranti, 1.100 sbarcati. ONG contro l’Italia: “Non vogliamo le vostre regole, noi salviamo vite”

Codice di condotta per le Ong che sbarcano in Italia? Le ONG non ne vogliono sapere. Amnesty International e Human Rights Watch hanno subito levato gli scudi contro il progetto delle leggi italiane che porterebbe una disciplina, per ora mancante, alle operazioni delle Ong straniere che vanno a prendere migranti direttamente in Libia per portarli sui porti italiani.

La bozza del governo impedirebbe alle ONG di entrare nelle acque libiche, dove prelevano i migranti (fra l’altro violando la sovranità della Libia) e vietano loro di accendere le luci di posizione ai barconi che potrebbero affoddare. Inoltre, secondo il diritto del mare, dovrebbero portare i migranti al porto più vicino, non in Italia. Solamente in una settimana, in Italia, nei vari porti, sono arrivate 85mila persone. In questi giorni 1.100 sbarchi.

L’Italia, mentre l’Europa chiude le porte ai migranti impedendo alle Ong di arrivare nei loro porti (e quindi non pretendendo di disciplinare il loro operato, bensì tagliandole direttamente fuori da ogni possibile collaborazione) ha capito che così non si può andare avanti. Il ministro dell’Interno Marco Minniti ha preteso delle regole sufficientemente certe per le Organizzazioni non Governative che portano migliaia di persone in Italia. La loro risposta è questa: “Decine di migliaia di rifugiati e migranti rischieranno di morire in mare. In modo perverso, il codice di condotta proposto per le ong che salvano vite nel Mediterraneo potrebbe mettere a rischio vite umane” dice il rappresentante di Amnesty International per le istituzioni UE, Iverna McGowan.

Roversi MG.